|
IL
BLUES (Dicembre 1999)
Ambiziosi orizzonti
di Silvano Brambilla
Avevamo
chiuso il precedente discorso sul blues in Italia con la presentazione
di quattro CD, sostenendo quei bluesman nostrani nei loro sforzi
compositivi ed auspicandogli una continuità. Abbiamo anche
rilevato, parlando nel tempo con alcuni esponenti, che i loro orizzonti
sono più ambiziosi di qualche anno fa. Non più un
supporto discografico solo per esserci, o da poter esibire, ma per
buona parte di loro c'è una ricerca, un approfondimento che
va al di là della rilettura personale di una cover, con composizioni
proprie e una veste grafica professionale, il tutto naturalmente
autoprodotto. Questa volta sono cinque i dischetti da presentare,
quattro gruppi ed un solista. Iniziamo da uno dei più conosciuti
per la lunga militanza nel Blues di casa nostra: lui è il
chitarrista Maurizio Glielmo, il quale, dopo anni passati come spalla
di Fabio Treves nella T.B.B., decise di formare una propria band
con il soprannome che gli affibbiarono, Gnola Blues Band. Discograficamente
il gruppo ha già un disco alle spalle "First Step",
uscito nel 1991 ("Il BLues" n,35), e da quel primo periodo
non si è mai fermato, acquisendo un passo sicuro sulla via
di un rock/blues, spesso in compagnia di un andatura acustica o
di un rock'n'roll. Questo nuovo "Walkin' Through The Shadows
Of The Blues" (Tuff Records 001), distribuzione Blues Corner,
è la testimonianza sonora della maturazione artistica sua
e della band. Quattordici pezzi nei quali le cover sono solo due,
mentre gli altri sono originali della coppia Glielmo/Rava, sette,
Glielmo/Work, due, del solo Glielmo, due, e uno strumentale del
tastierista Mugnaini. Testi di vita vissuta o di immaginario collettivo
che si insinuano bene in un rock/blues mai roboante o ripetitivo,
dal quale escono altri spunti musicali, prendono forma, e poi, mantenendo
la loro identità, rientrano. Un'operazione questa eseguita
da mani esperte che troviamo nella precisa e aderente ritmica di
Tiziano Cimaschi al basso e Francesco Pellizzari alla batteria,
nel tappeto di tastiere e piano, ovunque e prezioso in ogni pezzo
di Roger Mugnaini e nel chitarrismo da manuale e spigliato di Maurizio
"Gnola" Glielmo. Il Rock/Blues di "Blues Fallin'
Down", gli acustici "Foreigner Blues", "Tonight
I Feel Like Goin' To Cry)" e "Can't Help Myself"
(qui con l'aggiunta di Gianni Rava al rubboard), lo strumentale
"Muddy, Slide Tribute", il r&b "Perissa Beach"
(la sezione fiati è presa in prestito dalla Back in Blues),
e il rock'n'roll "mean in Love", insieme ad altre tracce,
compongono un CD che, se avesse alle spalle una casa discografica
con facoltà di distribuzione all'estero, troverebbe uno spazio
rilevante anche sui mercati angloamericani.
|
|